Siamo stati scelti dalla Direzione di A.li.ve. per progettare la comunicazione di questo grande progetto che durerà 10 giorni presso il Chiostro di S’Eufemia. Teatro, Spettacoli, Giochi, Burattini, Mostre e tanto altro.

Dai un’occhiata al Backstage

IL PROGETTO ARTISTICO

Il Progetto artistico nasce da un’idea di A.LI.VE. che, operando in aule che si affacciano sul Chiostro di

Sant’Eufemia, ha ritenuto opportuno far vivere lo spazio del Chiostro agli allievi portando in scena le

proprie produzioni teatrali e concertistiche.

Il Chiostro è quindi considerato un contenitore di persone che fruiscono cultura, di famiglie che si

incontrano con lo scopo di socializzare attraverso l’arte, di bambini che trovano sulla scena altri bambini,

di ragazzi che impiegano il loro tempo per uno scopo importante.

IL PROGETTO SOCIALE

Il Progetto sociale è incentrato sulla inclusione sociale a livello trasversale, diviene una sinergia tra

parrocchia, Asl e Comune. L’arte viene ad essere il linguaggio che esprime i bisogni della persona, la

diversità diventa valore, ognuno è individuo a prescindere dalla comune accezione di “normalità”.

Il Chiostro si trasforma in laboratorio delle emozioni, dei vissuti che incidono sulla realtà circostante, sulle

famiglie. L’obbiettivo è modificare le stereotipie: la diversità, allora, diviene accettazione che riporta alla

accoglienza, alla relazione.

L’arte, quale strumento espressivo è strumento di comunicazione. Essa non serve per giudicare.

La sfera del privato viene così espressa superando la necessità dell’approvazione degli altri, finalmente

mi accetto pienamente e per questo esprimo in condivisione con altri il mio sentire.

Tutto questo genera relazione, “casa”, famiglia.

IL PROGETTO ARCHITETTONICO

Il Progetto architettonico nasce conseguentemente al progetto sociale ed artistico e mira alla

ristrutturazione del Chiostro sul quale il tempo ha lasciato il segno. Il suo restauro è un obiettivo che tutti i

partners del progetto si pongono come successiva meta conseguente al progetto artistico e sociale.

Gli stessi, dopo il primo anno, si attiveranno per l’ottenimento di finanziamenti pubblici ed europei a

questo scopo.

Il chiostro deve appartenere alla gente che ci abita e alle persone che ci operano.

Tutti se ne possono riappropriare comprendendone il significato e le radici.

In questo modo il chiostro ritrova la sua vita perché rivitalizzato.

www.inchiostrovivo.com